Etnico, italiano o tipico catalano?
Nel 2002 la famosa Guida Michelin per la prima volta dà il premio Città Gourmand d’Europa ad una città non francese; è la volta di Barcellona, che entra così a far parte del gotha gastronomico europeo.
La proposta di ristoranti è sconfinata: sarete in grado di scegliere fra una tipica taverna o un ristorante di design, se rimpinzarvi di tapas seduti al banco di un bar, o saggiare una dei franchising iberici che propongono baquette imbottite, oppure tuffarsi nella multietnica Rambla del Raval per una degustazione di kebab o falafel.
La cucina catalana si costruisce sui prodotti stagionali: prodotti base della terra, erbe odorose, con abbondante uso di verdure e olio di oliva, anche se l’uso delle spezie è limitato ad olio cipolla aglio e limone per il pesce. Altro aspetto caratteristico è la capacità con cui i catalani combinano ingredienti che è insolito vedere insieme, come il pesce e la carne rossa.
Iniziamo il pasto con una traboccante insalata catalana, la amanida, una escalivada, saporita insalata cotta di peperoni e melanzane e cipolla, oppure la succulenta esqueixada, insalata di stoccafisso, pomodoro e cipolla.
Ogni pranzo è seguito dal pa amb tom’a'quet, una bruschetta di pane condita con pomodoro ed a richiesta aglio, compagno di viaggio di insaccati come il fuet e la butifarra.
Altre pietanze comuni della cucina sono: la salsiccia con fagioli bianchi (botifarra amb mongetes), il fricandès (stufato di maiale tipico catalano), le faves a la catalana (fave con prosciutto crudo), gli spinaci alla catalana (con uvetta e pinoli), la samfaina una passata di peperoni e diverse verdure che va insieme alla carne o al pesce, oppure la fideudà (una paella di pasta) sorta di spaghetti tagliuzzati direbbe un italiano!
Il pesce è un piatto prediletto e sempre presente come in ogni città di mare che si rispetti. Lo stoccafisso è lìingrediente di molte pietanze come la esqueixada. Da provare la zarzuela (spezzatino di pesce) o il romesco de pescado che sarebbe una casseruola di pesce che cotta in salsa romesco, o uno dei numerosi suquets de peix, la zuppa di pesce catalana. Se volete qualcosa di nouvelle cusine mangiando pesce eccovi accontentati: aragosta alla catalana, condita con salsa di cioccolato amarognolo.
Infine i dolci. Segnaliamo i tradizionali miel y mato (formaggio molle con miele) e la celebre crema catalana, una crema cotta in tegame al forno con caramello in superficie. La mia donna la adora!
Carta dei vini: la Catalogna è una delle zone vinicole cardine della penisola iberica. La coltivazione più stimata si trova nella zona Penedès, Denominazione di Origine tra Barcellona e Tarragona. Da qui giungono magnifici vini bianchi ed il noto Cava, lo champagne spagnolo che viene alla luce dagli scantinati di Villafranca e Sant Sadurnà d’Anoia. Per i rossi, suggeriamo di provare quelli provenienti dal Priorat, altra zona DO a sud di Tarragona, e dalla Costers del Segre, provincia di Lleida.


